Articolo1: Storia del cassettone

Articolo2: Restauro cassettone noce

Articolo3: Restauro credenza mogano

Articolo4:Restauro divano

Articolo5:Disinfestazione tarli




Un po' di storia "cassettoni" PDF Stampa E-mail

 

La storia del cassettone antico

 

 

I primi esemplari di cassettoni risalgono al Cinquecento in Toscana ma

olo nel Seicento si affermano su larga scala.Nel Rinascimento le forme archittettoniche espandevano la loro influenza anche agl arredi che risultavano di grandi dimensioni con grosse modanature e piedi amensola. Nel Seicento le linee iniziano a subire delle variazioni come il movimento del fronte che diventa appunto mosso ed anche la decorazione diventa molto ricca ne sono esempio i cassettoni a bambocci che presentano parti con intagli a tuttotondo.

Ma è nelSettecento che si arriva agli esemplari di una leggerzza stilistica dove è l' intera struttuta ad essere mossa e di questa tipologia di cassettone l' interprete più significativa è la Francia.Questi esemplari hanno gambe con la tipica curvatura roccocò dapprima basse poi alte sono ricchi di decorazioni in bronzo dorato altra decorazione tipica di questi arredi sono gli intarsi dei veri e prori virtuosismi che danno al comò un prestigio ancora piu raffinato ; un' altra manifestazione artistica di queste opere era la laccatura che si prestava ancor più alla rappresentazione dei temi ispirati dalle imprtazioni dall' Oriente.

Alla fine del secolo abbiamo un ritorno a linee un po' più dritte e semplici sono le premesse per un nuovo stile detto Luigi XVI o in Italia il Neoclassico . Qui il cassettone torna ad avere forme più essenziali per lo più a parallelepipedo che non abbandonera più le caratteristiche di questo periodo di fine secolo sono gambe a spillo ed intarsi molto belli e sofisticati con come soggetti inizialmente ispirati alla rivoluzione tipo coccarde,berretti frigi,fasci littori queste poi lasciano posto ai motivi ispirati alla campogna di Napoleone in Eggitto ( 1798- 1799 ) vale a dire elementi dell' archittettura egizia,quli sfingi,piramidi, obelischi,fiori di loto,palmette, scarabei in uno stile noto come
Retour d'Egypte.

Nei primi anni dell'Ottocento si assiste ad una nuova evoluzione le forme si fanno più imponenti e se pur rimanendo nell'ambito di uno stile Neoclassico si registra un sensibile cambiamento è lo stile Impero.L' impostazione del comò rimane prettamente archittetonica e questo viene accentuato dalla presenza sui montanti di elementi appunto architettonici come colonnine tornite a tuttotondo o mezze colonne ,lesene con volute o con figure femminili. I piedi sono a dado, circolari, aplinto oa zampa leonina. Un' altra tipologia detta commode à vantaux è quella con i cassetti celati da due ante tranne quello sotto il piano che di solito è di marmo.

Il periodo successivo all' impero dopo la caduta di Napoleone vede una sostanziale conservazione della linearità delle forme infatti lo stile detto Restaurazione può essere inteso come una continuazione dell'Impero del quale conserva anche l' uso di bronzi.Questo stile è conosciuto perla presenza dell'imperatore Carlo X ( 1823-1830 ) ma negli anni precedenti ha regnato Luigi XVIII (1815-1823 ) non ci sono grandi differenze fra i due stile forse quella degna di nota è che il primo prediligeva mobili con intarsi chiari su legno scuro mentre nel Carlo X si usaavano soluzioni cromatiche opposte.
Dopo il 1930le forme diventano più morbide ed abbiamo un ritorno a modelli dfi stili passati.
Nello stile Luigi Filippo si hanno veri e propri revivals con gli stili detti neorinascimentali,neobarocco, neorococò con una presenza di vari elementi di più stili nello stesso oggetto come nello stile di Napoleone III molto ispirati al primo impero ma molto più ricchi e sfarzosi soprattutto nelle decorazioni in bronzo dorato. Va detto comunque che per quanto riguarda le produzioni di provincia queste possono subire variazioni rispetto allo stile di riferimento dato che alcuni artigiani usavano specializzarsi su alcune tipologie stilistiche continuando a produrle per più tempo e dando interpretazione che sarebbero poi divenute espressione della propria provincia e quindi regione