Articolo1: Storia del cassettone

Articolo2: Restauro cassettone noce

Articolo3: Restauro credenza mogano

Articolo4:Restauro divano

Articolo5:Disinfestazione tarli




Disinfestazione quando fare il trattamento antitarlo PDF Stampa E-mail

LA DISINFESTAZIONE

  

 Quando fare il trattamento antitarlo

 

 Ogni manufatto ligneo presente in casa è esposto all’attacco di insetti xilofagi.

 

 Gli animali che si nutrono di cellulosa sono di svariate tipologie ma quello che più comunemente si può trovare nelle nostre case è l’ anobium punctatum.

 Questi insetti hanno una fase larvale che può durare anche uno o due anni. Solitamente una coppia deposita dalle 50 alle 150 uova, a seconda della specie,

depositandole tra le fibre del legno o anche nei fori di sfarfallamento .

  Una volta entrati all’interno del manufatto iniziano a scavare gallerie che in certi casi possono anche andare a minacciare la stabilità del mobile.

 Una cosa che forse non tutti sanno è che i fori che noi vediamo sulla superficie del legno sono i fori di uscita della larva, che giunta alla fine del suo ciclo “sfarfalla” per uscire e che quindi ha già potuto effettuare una parte del danno all’ oggetto in questione.

 Effettuare un trattamento antitarlo quindi, è molto importante, anche perché una volta che la larva esce, e si trasforma in insetto adulto, inizia a volare diventando una potenziale minaccia per qualsiasi oggetto in legno non trattato che sia presente in casa.

 

 I metodi di disinfestazione del tarlo sono molteplici ed ognuno ha i suoi pro ed i suoi contro. Principalmente possiamo distinguere quelli a “camera a gas” cioè quelli che necessitano di uno ambiente sigillato dove viene, o immesso un gas, o tolto l’ ossigeno.

Abbiamo poi i trattamenti criogenici che si basano sulla creazione di ambienti con temperature per un periodo di vari giorni.

 

Un altro metodo è quello che adotta le microonde, che al contrario del precedente sfrutta il principio dell 'innalzamento della temperatura.Ma su questo va detto che come controindicazione può capitare che le temperature ch si vanno a creare vadano a ledere con i materiali dell' oggetto quali colle stucchi e colori vari.

 

 Queste operazioni “garantirebbero “ l’ eliminazione degli insetti xilofagi, e l’assoluta incolumità della struttura del manufatto ma senza però produrre un effetto preventivo, vale a dire, ammesso che con queste disinfestazioni si elimino i parassiti nell’ oggetto trattato, questo rimane comunque soggetto a nuovi attacchi.

 

Il trattamento " tradizionale " si può definire " per immersione " cioè mediante l' applicazione di un prodotto liquido applicato sulle superfici precedentemente ripulite da qualsiasi traccia di lucidatura che potrebbe render le stesse impermeabili al prodotto.Il prodotto che secondo me risulta miglior è quello a base di permetrina in petrolio bianco che risulta per questo incolore ed inodore.

 

Qualche tempo fa esistevano prodotti che avevano un forte odore ma questo andava a creare un disagio per chi spesso si trovava a mettersi in casa mobili che ancora avevano addosso gran parte di questo odore. 

 

 Il trattamento antitarlo può essere effettuato in qualsiasi momento dell’anno,non ci sono controindicazioni per questo, ma comunque non è detto che ci siano periodi migliori rispetto ad altri.

 

 Infatti proprio per il discorso fatto in precedenza i periodi migliori sono la primavera e l’ estate, perché sia in primavera che in estate l’insetto, la larva o l’uovo si trovano nelle immediate vicinanze della superficie.

 

La larva in primavera perchè si prepara alla fuoriuscita; le uova in estate sono state appena depositate quindi in prossimità della superficie del legno.

 

 E quindi rappresentano un “bersaglio” facilmenteraggiungibile dal prodotto.





Restauro Tappeti: Laboratorio di restauro tappeti antichi a Pietrasanta





news in web